Protesi mammarie in silicone, perché sceglierle?

Le moderne protesi mammarie che contengono gel di silicone coesivo sono preriempite e dotate di struttura ed una forma indeformabile. Le protesi sono disponibili in diversi gradi di coesività del silicone. Ciò significa che alcuni gel offriranno maggiore stabilità perché conformate da gel altamente coesivo e altri conferiranno al seno una consistenza più morbida al tatto perché impiegano un gel meno coesivo.

Non esiste necessariamente una scelta migliore in assoluto ma va invece discusso in sede di visita specialistica con il chirurgo estetico quale scelta possa essere migliore per il caso specifico.

Il materiale silicone è considerato molto sicuro e trova ampio impiego nell’ industria farmaceutica ed alimentare oltre che in numerosi dispositivi  medicali quali lubrificanti,valvole cardiache e materiali per sutura.Il silicone si trova anche nei rossetti, creme abbronzanti,deodoranti e prodotti per bambini. Oltre alla sua comprovata sicurezza, la consistenza del silicone conferisce al seno una sensazione molto naturale al tatto.Il silicone contenuto nelle protesi mammarie è di tipo coesivo per consentire al seno di essere più naturale al tatto e grazie alla sua consistenza non dovrebbero verificarsi perdite.I vantaggi delle protesi in silicone consistono nella loro capacità di fornire stabilità e conferire una forma più naturale rispetto ad altre protesi.

Quali misure della protesi mammaria?

Quando la paziente ha deciso di sottoporsi alla mastoplastica additiva, è necessario scegliere la dimensione della protesi da inserire. Per essere più precisi bisogna decidere il volume, la forma e la proiezione della protesi in maniera tale da ottimizzare il risultato ottenibile con l’intervento chirurgico. In parte questa scelta è legata all’anatomia perché si dovrebbe scegliere in funzione delle proporzioni generali del corpo ma nella realtà la scelta è impregnata di valori sociali con precisi riferimenti temporali. Ad esempio negli anni settanta il seno delle donne era molto piccolo; negli anni invece molto prosperoso; poi è diventato “normale” e il trend attuale è un po’ più piccolo. Continua a leggere

Rottura della protesi e dispersione de gel

La rottura della protesi è un rischio della mastoplastica additiva. Se dovesse succedere che l’involucro di una protesi mammaria in silicone dovesse rompersi, il rischio che il gel di silicone (pur in quantità molto ridotte) possa diffondersi in altre zone corpo è ritenuto molto ridotto perché il gel è altamente coesivo e l’insieme è contenuto all’interno della capsula fibrosa che circonda la protesi. Con il miglioramento produttivo le moderne protesi seno si sono notevolmente sviluppate e la complicanza della diffusione del silicone in altre zone del corpo è diminuita. La ricerca attuale non indica alcun effetto avverso certo derivante da questo gel di silicone”libero”, eccetto la presenza di alcuni linfonodi locali ingranditi.  Continua a leggere

Si sgonfiano le protesi seno saline

Nelle protesi mammarie riempite con soluzione salina può verificarsi che le stesse si sgonfino immediatamente dopo l’intervento oppure lentamente nell’arco di un certo periodo di tempo. Quando le protesi saline si sgonfiano si evidenziata da una progressiva diminuzione delle dimensioni della mammella e/o una modificazione / perdita di forma del seno.  Continua a leggere

Contrattura capsulare della protesi

La formazione capsulare attorno alla protesi è una normale fisiologica reazione del corpo attorno a un elemento estraneo. Con il posizionamento della protesi mammaria può succedere che si forma una capsula troppo vigorosa e si contrae dopo la sua formazione. In seguito a ciò si verifica un indurimento della capsula connettivale intorno alla protesi impiantata che tende a causare dolore al seno.

Questa evenienza, chiamata contrattura capsulare, rappresenta la complicanza più comune connessa agli interventi di mastoplastica additiva. Può provocare un indurimento mammario,dolore,aumentata sensibilità al tatto, formazione di pieghe o distorsione della forma del seno oppure movimento o spostamento della protesi. Continua a leggere

Diffusione del silicone dopo la mastoplastica additiva

Minuscole quantità di silicone possono diffondersi attraverso l’involucro delle protesi riempite di gel. Tuttavia le evoluzioni compiute dalla tecnologia delle protesi e dal disegno dell’involucro protesico realizzato come un rivestimento barriera, hanno permesso di ridurre drasticamente la diffusione del gel. In caso di fuoriuscita di gel dall’ involucro della protesi, si riscontra formazione di viscosità attorno alle protesi che viene tuttavia contenuta dal tessuto connettivo che il corpo forma attorno al materiale estraneo e previene la diffusione del gel nei tessuti circostanti. Continua a leggere

Trapianto Capelli

Correggere il diradamento dei capelli con la chirurgia

L’ intervento chirurgico di trapianto dei capelli oggi si è talmente sviluppato da poter offrire ai pazienti un risultato naturale e senza lasciare cicatrici. In passato la tecnica operatoria consisteva nell’ escissione di una porzione di cuoio capelluto dalla nuca, nel sezionamento dello stesso in piccole isole e nel successivo impianto. Il risultato di questo trapianto è da scarso a pessimo perché la zona ricevente risulta avere un aspetto denominato “effetto bambola” e la zona ricevente presenta una cicatrice che spesso si allarga e  produce nel paziente una sensazione di trazione.

Il trapianto dei capelli moderno è tutta un’altra storia. In primo luogo l’espianto dei capelli dalla zona donatrice non avviene più “in blocco” ma si procede con un capello alla volta. Per essere più esatto si procede con una unità follicolare alla volta. L’ elemento estratto viene successivamente impiantato nella zona ricevente assecondando l’inclinazione naturale dei capelli nativi. La tecnica permette una maggiore densità, simile a quella naturale. Va sottolineato comunque che il trapianto capelli non aumenta il numero di capelli che si hanno in testa. Si tratta solo del trasferimento di capelli da una zona ad un’altra.

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Quanto durano le protesi al seno?

Risulta molto importante ricordare che le protesi mammarie (che sono dei dispositivi medici prodotti con silicone) hanno una durata limitata nel tempo e non necessariamente possono rimanere in sede per tutta la vita della paziente.

In alcuni casi può essere necessario rimuovere o sostituire le protesi con un eventuale intervento di revisione chirurgica. In media, la durata prevista di una protesi seno a varia tra i 10 e i 20 anni, in relazione a numerosi fattori individuali. Continua a leggere

Infezione nella mastoplastica additiva

In tutti gli interventi chirurgici è possibile che si verifichi infezione.Se sviluppate un’infezione dovrete rivolgersi al vostro chirurgo il prima possibile e potrebbe essere necessario che dobbiate sottoporvi ad un ulteriore intervento chirurgico per rimuovere la protesi al seno o l’espansore tissutale sino alla scomparsa dell’ infezione e successivamente sostituire la protesi. Sebbene la maggior parte delle infezioni possono provocare gravi problemi e comportare un aumento di cicatrizzazione. In un piccolo numero di casi queste infezioni possono ripresentarsi.

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Cambiamento della sensibilità del capezzolo

L’intervento chirurgico di mastoplastica additiva può – in casi eccezionalmente rari – determinare dei mutamenti nella sensibilità del capezzolo o del seno. Seno e capezzolo possono diventare dolorosamente sensibili o perdere completamente la sensibilità. Nella maggior parte dei casi questi cambiamenti della sensazione del capezzolo possono essere temporanei ma in 1 donna su 7 possono essere permanenti. Dovrete parlare di questa possibilità con il vostro medico.

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