Fa male la mastoplastica additiva?

Una delle domande più frequenti che le pazienti pongono durante la visita è proprio questa: “Dottore, fa male la mastoplastica additiva?”. È una preoccupazione legittima. Si tratta di un intervento chirurgico invasivo e, come ogni procedura di questo tipo, comporta un certo grado di disagio nel post-operatorio. Vediamo in modo chiaro e realistico cosa aspettarsi.

Il dolore durante l’intervento

Durante l’operazione il dolore non si avverte. La operazione di mastoplastica additiva viene eseguita in anestesia generale o, in casi selezionati, in anestesia locale con sedazione profonda. La paziente è completamente addormentata o profondamente rilassata e non percepisce alcuna sensazione dolorosa.

Il dolore dopo l’intervento: cosa è normale

Nelle ore e nei giorni successivi all’intervento è normale avvertire dolore e senso di tensione al petto. L’intensità varia da persona a persona e dipende da diversi fattori:

  • tipo di posizionamento della protesi (sottomuscolare o dual plane tende a essere più doloroso nei primi giorni rispetto al posizionamento sottoghiandolare);
  • volume delle protesi;
  • soglia del dolore individuale;
  • tecnica chirurgica utilizzata;
  • rispetto delle indicazioni post-operatorie.

Nella maggior parte dei casi il dolore è di intensità media e ben controllabile con i farmaci antidolorifici prescritti dal chirurgo. Si manifesta soprattutto come senso di peso, tensione e fastidio, più che come dolore acuto e lancinante. Nelle prime 48-72 ore è più intenso, poi tende a diminuire progressivamente.

Molto raramente si verifica un dolore grave legato ai movimenti del braccio. Se questo accade, va segnalato immediatamente al chirurgo.

Quando il dolore non è normale

Un dolore improvviso, molto intenso, che non risponde agli antidolorifici o che si accompagna a gonfiore eccessivo, arrossamento, febbre o secrezioni deve far pensare a una possibile complicanza (ematoma, infezione o altro). In questi casi è fondamentale contattare subito il proprio chirurgo estetico, senza aspettare.

Il dolore acuto e sproporzionato non è “normale” e non va sottovalutato.

Come si gestisce il dolore

Il chirurgo prescrive un piano di terapia antalgica personalizzato, che di solito include:

  • antidolorifici di base (come paracetamolo o farmaci antinfiammatori);
  • in alcuni casi, analgesici più potenti per i primi giorni;
  • a volte miorilassanti per ridurre la tensione muscolare, soprattutto quando le protesi sono posizionate sotto il muscolo.

Questi farmaci vengono assunti per alcuni giorni, finché il processo di guarigione non rende il dolore tollerabile anche senza terapia.

Consigli pratici per ridurre il disagio

Per limitare il dolore e favorire una guarigione più serena è importante seguire con attenzione le indicazioni post-operatorie:

  • Non sollevare le braccia sopra la testa per almeno 7-10 giorni.
  • Evitare di spingere, tirare o sollevare pesi.
  • Indossare il reggiseno contenitivo come prescritto, giorno e notte.
  • Dormire in posizione semi-seduta o con cuscini che tengano il busto sollevato nelle prime notti.
  • Non fare movimenti bruschi con le braccia e le spalle.
  • Seguire scrupolosamente la terapia farmacologica prescritta, senza aspettare che il dolore diventi forte.

Il riposo controllato e il rispetto di queste regole fanno una grande differenza nella percezione del dolore.

Quanto dura il dolore?

Nella maggior parte delle pazienti il dolore significativo si attenua entro 5-7 giorni. Dopo 10-14 giorni rimane soprattutto un senso di tensione e di “corpo estraneo” che scompare progressivamente nelle settimane successive. A un mese dall’intervento quasi tutte le pazienti riferiscono di non avere più dolore vero e proprio, ma solo un lieve fastidio residuo che continua a migliorare.


Pubblicato

in

da